Poesia

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(photo by Steve McCurry)
Scendo veloce verso abissi di ricchezza
Per poi risalire verso il nulla di luce
Vissuto a metà tra una realtà fatta dagli occhi
E il cuore che guarda a segni diversi
Ognuno al suo posto sul palco della vita
Rappresentazione senza fine di un vecchio copione
Protetti nel ruolo da un mondo lontano
Fatto di mani più nere e occhi più cupi
A sua volta cappello alla desolazione delle nostre strade
Cambierà mai questa recita?
Troveremo mai la verità in un telefonino?
Mi perdo nel profondo di quegli occhi cupi
Ma non so se in essi vi sia meno Luce che in me
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Informazioni su Cose da Blog

Connesso un po' con tutto e tutti, perché così dev'essere, ma forse intimamente solo. In cerca. Sempre di qualcosa perché alla fine sono sicuro che non c'è alcun segreto e nulla è nascosto a coloro che vogliono vedere. Vedi tutti gli articoli di Cose da Blog

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