Unico son’Io

Unico son’Io
Nel mio meraviglioso destino
Teatro di scene che
Neanch’io posso vedere
Ascolto i profumi
Compiacendomi di ciò
Che agli altri
Non potrò spiegare
E rido al pensiero del
Mio impenetrabile bozzolo
Dal quale osservare e giudicare
Fatto di colori
Ch’io ho scelto diversi da tutti
Poiché unico son’Io
Proprio come gli altri

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Connesso un po' con tutto e tutti, perché così dev'essere, ma forse intimamente solo. In cerca. Sempre di qualcosa perché alla fine sono sicuro che non c'è alcun segreto e nulla è nascosto a coloro che vogliono vedere. Vedi tutti gli articoli di Cose da Blog

10 responses to “Unico son’Io

  • Rebecca Antolini

    bello e unico come sei tu… come siamo noi.. ecco mi piace anche molto… Pif…

  • sabby

    siamo unici, peccato che a volte molti vogliono assomigliarsi e omologarsi.

    • Cose da Blog

      E’ una gran perdita, poiché ci si vieta di dare e dare è la base di tutto.

      In questo caso, peccato anche per chi sa di essere unico (e pensa di comportarsi come tale), ritenendosi però al di sopra degli altri. Rischia di farsi male una volta caduto al suo posto…

      Me compreso, ovviamente, la poesia l’ho scritta per ricordare a me stesso il mio posto.

  • Anam

    Nell’ intuizione, per certi aspetti geniale e per nulla scontata, dell’ “Unico son’ Io” mi risulta sorprendente (che provoca meraviglia, stupore) il “Dal quale osservare e giudicare” perchè quel “giudicare” rivela aspetti che non ti attendi ed esplicita evidentemente una propensione che generalmente esteriormente si nega. Ma forse la spontaneità della poesia, come i sogni, fa emergere la parte inconscia… o forse più semplicemente ogni parola è scritta perchè gli altri capiscano.
    Mi attendevo, al posto di quel “giudicare” un “comprendere” che nell’insieme mi suonava meglio, 😉 . Ma magari nella prossima stesura….. – Anam –

    • Cose da Blog

      Forte come sempre. Ho scelto giudicare perché in quella parte della poesia (che arduo nome), che dura fino all’ultimo verso, domina in assoluto la presunzione tipica di chi si crede unico e che alla fine smaschero proprio con l’ultimo verso. Tutti si credono unici e in realtà lo sono, ma qui parlo di coloro che si credono unici e anziché servitori, padroni del mondo. Purtroppo questi tendono molto a giudicare. Il forte contrasto è invece con l’utilizzo del termine osservare, poiché esso mal si sposa con il dar giudizi, torna utile in quanto i costoro di cui parliamo dicono di osservare, mentre invece posano sguardi vuoti su vite piene. Cosa mai potranno vedere questi sguardi? Cosa osservano davvero?

    • Cose da Blog

      Ah, grazie a Te che passi di qui…

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