Utopia Concentrica

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Libertà, Giustizia, Pace, Verità.

Sono le parole che più di tutte sento pronunciare ed essendo qui a scriverne, io non devo fare eccezione. Eppure, se mi guardo intorno, sono anche le parole che meno vedo: non vedo molte persone Libere, non vedo affatto Giustizia, figuriamoci se si può parlare di vedere la Pace e per quanto riguarda la Verità…

Credo che ognuno in qualche modo abbia una propria idea di verità. Chi si affida al buon senso, chi all’osservazione, chi al dolore, chi all’arte, forse troppi alla verità altrui… chi alla religione…

Io mi barcameno nella ricerca. Pura e semplice.

Io credo che la Verità sia al centro di tutte le cose. Le do il nome di Dio o Amore o appunto Verità, in funzione del discorso del momento, ma essa è il Centro ultimo di tutto.

Mi fecero notare da piccolo come nel mentre di un discorso, o un litigio, o una disputa, la Verità in verità non esista. I contendenti sono entrambi convinti della “propria” e pertanto essa non c’è, oppure c’è per entrambi. Ritenendo la prima ipotesi non probabile, allora la seconda deve insegnare qualcosa.

Così, nel corso del tempo, essendo io un visivo, ho dato una forma alla mia ricerca ed essendo presuntuoso anche un nome: Utopia Concentrica.

Posto al centro l’oggetto del discutere, luminoso e splendente tanto da essere cercato ed espresso in ogni modo, immagino tutti noi su circonferenze che gli ruotano attorno, più o meno da vicino. Credo che Dante potrebbe chiamarle cieli e da ora lo farò anche io. Ognuno di noi può ritenersi sul cielo più vicino e spesso (è purtroppo il caso delle religioni a mio parere, ma di questo magari ne parliamo un’altra volta) addirittura già giunto alla meta. In fondo, se la Verità è una, mica possono averla anche gli altri…

Nella mia ricerca i cieli sono collegati da raggi che rappresentano la strada da seguire e che dal punto più lontano arrivano al Centro. I punti di intersezione? Il contatto con gli altri.

Attraverso la relazione con gli altri noi possiamo crescere e compiere quel passo che ci permette di accorciare la distanza. Nella realtà noi non sappiamo dove siano esattamente gli altri, magari più avanti e in quel momento scesi al nostro livello per chissà quale ragione, oppure più indietro, ma certamente nell’istante dell’incontro c’è parità, quella che permette di crescere, se si tiene il cuore aperto all’ascolto.

Non ritengo sia una teoria tanto originale, anzi la ritengo banalissima, ma mi piace la forma che ha. Sono convinto che il Centro sia al centro e che ogni passo verso di esso accorci una distanza, ma è meraviglioso vedere come ogni passo in avanti riduce anche la distanza tra i punti di intersezione, quindi le persone, coloro che spesso questa cultura ritiene gli estranei, sono sempre più vicine tra loro.

Al fine ultimo tutti saremo Uno e le differenze, che man mano ci avviciniamo alla Luce già diventano ridicole, saranno meno di un ricordo.

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Connesso un po' con tutto e tutti, perché così dev'essere, ma forse intimamente solo. In cerca. Sempre di qualcosa perché alla fine sono sicuro che non c'è alcun segreto e nulla è nascosto a coloro che vogliono vedere. Vedi tutti gli articoli di Cose da Blog

9 responses to “Utopia Concentrica

  • Alfa e Omega – Aleph e Tau | Cose da Blog

    […] concetti anche al di fuori della nostra religione, al fine di giungere a quel compimento della mia utopia, che poi è l’esaltazione della Verità che io chiamo Dio. Troppa la mia […]

  • Il bello appartiene a Dio | Cose da Blog

    […] grandemente di immodestia, me ne scuso, rimando a un altro mio post: utopia concentrica. Penso che sarebbe stato bello discuterne con San Francesco. Quando si conosce la Verità non si ha […]

  • dammicinqueminuti

    in questo post, hai parlato molto della Verità, di ciò che per te rappresenta, sembra quasi che per la Verità è la parola chiave anche per le altre tre parole. E se ci pensi…

    • Cose da Blog

      Dipende un po’ dall’argomento della discussione. Verità non è la parola chiave, semmai uno dei volti

      • dammicinqueminuti

        Se vai in fondo alla cosa, scopri che la Verità è la base.
        Nelle religioni si cerca la Verità: chi è Dio? Chi siamo noi? Da dove veniamo? Ecc.
        La Giustizia è ricerca della Verità, e su questo non ci piove, secondo me. Nella storia ci sono molti esempi di come le persone cercano di imporre le proprie leggi, i propri pensieri, la verità (per loro) assoluta, e di persone che combattevano per la loro.
        Perfino i concetti filosofici si basano sulla continua ricerca della Verità. Filosofia = Conoscenza. Conoscenza = Verità.
        Tutto ruota intorno ad essa. Perfino la Pace, può essere considerata il raggiungimento della Verità, quindi la ‘fase finale’. Anche se c’è da dire, che la ricerca della verità non finisce mai.
        Ad esempio. Chi crede in Dio fortemente, è convinto di aver raggiunto una verità: ovvero che Dio esiste e che ama tutti noi, che ci consente di andare in paradiso dopo la morte, quindi ci da una speranza. Le persone quindi si sentono in pace con se stesse per questo, perché hanno compreso il loro senso della vita, la loro verità.

  • kundstar

    Mi spiegasti questo tuo pensiero davanti ad una pizza, qualche anno fa. Già allora la trovai “semplice”. Pensai: “Certo dev’essere così!”.
    Bello tu l’abbia pubblicata! 🙂

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