Sull’insegnare

Mi sto convincendo che l’attitudine all’insegnamento è anche da suddividersi per tipologia di scuola. Inizio a credere che non si possa insegnare a ogni livello poiché ognuno di noi ha delle precise capacità e modi di esprimersi che automaticamente lo collocano in un ciclo piuttosto che in un altro.
Se ho ragione io, allora quest’attitudine precipua meriterebbe di essere indagata prima di dare un incarico definitivo in classe (già l’attitudine all’insegnamento di per sé andrebbe indagata prima di permettere a qualcuno di “fare l’insegnante”, come se fosse un lavoro…).
Voi cosa pensate? Chi sa insegnare sa anche farlo a ogni livello scolastico, dalle elementari all’università?
Ovviamente la domanda esula dalle nozioni specifiche conosciute.

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Connesso un po' con tutto e tutti, perché così dev'essere, ma forse intimamente solo. In cerca. Sempre di qualcosa perché alla fine sono sicuro che non c'è alcun segreto e nulla è nascosto a coloro che vogliono vedere. Vedi tutti gli articoli di Cose da Blog

11 responses to “Sull’insegnare

  • Patrizia M.

    Penso che sia da considerare anche il sapersi adattare dell’insegnante all’allievo. Ovviamente come in ogni campo c’è chi è più portato di un altro, ma comunque nell’insegnamento con l’esperienza si fa strada e dalle elementari si può insegnare anche all’università. Tutto sta nella persona che insegna, nel suo impegno, nel rapporto che crea con gli studenti, nella sua umiltà e nel saper tenere vivo l’interesse degli studenti.

  • kundstar

    Un insegnante deve sapere come riuscire a far tirar fuori il meglio da ogni allievo. Un bravo insegnante sa cosa serve all’allievo, che sia bambino, adolescente, ragazzo o adulto. Un insegnante non deve pensare mai di essere stato deluso da un risultato non buono. Un insegnante dovrebbe chiedersi ogni volta cosa può fare per far passare un messaggio, un concetto o semplicemente il desiderio di apprendere, quel bisogno di imparare e conoscere dell’allievo.
    Non é facile. Non è un lavoro. É una missione. E ci si nasce, non lo si diventa per la quantità di nozioni apprese all’università. Lo si diventa per la vita che ci attraversa e che ci lascia sempre qualcosa da dare agli altri.

  • Silvia

    Credo che tu abbia ragione, non è la stessa cosa avere a che fare con dei bambini, oppure con ragazzi già grandi, certo quello davvero bravo può non avere difficoltà ma non è così automatico per tutti.

  • Monique

    Sono d’accordo a metà: può essere vero che si è naturalmente più inclini ad insegnare ad una certa fascia d’età, ma, secondo me, il buon insegnante è quello capace di modularsi in base alla platea che ha di fronte. E un buon insegnante deve essere elastico…

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