Archivi tag: buio

Aprire le imposte

L’unica cosa che troppe persone sembrano desiderose di condividere sono le proprie catene.

Non un sorriso, non un progetto, solo la propria frustrazione.

E come sono bravi in questo! Vite passate a non scegliere, subendo qualunque cosa e pronti ad arrabbiarsi se gli altri sono invece capaci di respirare e sono desiderosi di alzare gli occhi al cielo e guardare verso il sole.

Forse ciascuno ha il diritto persino di rovinarsi la vita, ma di certo non ne ha di rovinarla agli altri, imponendo loro le proprie miserie. Interiori, perché non sto parlando di stati di salute (anche se…).

A ben pensarci, nemmeno condivido il (presunto) diritto di ognuno di rovinare (nemmeno) la propria di esistenza, perché se vivere può magari non essere inteso come un dono, è comunque sempre un’occasione.

Non abbiamo la vita che vogliamo? In primis sappiamo davvero come la vorremmo? E poi… abbiamo un’idea di quanti vorrebbero poter vivere ciò che a noi fa schifo? Quanti vorrebbero essere nelle condizioni di fare quelle scelte che noi rifiutiamo?

Ma questo è già un pensare avanti, perché presuppone una relazione con il mondo esterno. Rimaniamo invece nel piccolo universo buio e solitario di costoro: quali azioni compiono affinché ciò che non va cambi? Quali azioni hanno compiuto affinché ciò che è fosse altrimenti?

Forse che sia possibile al mattino lasciar entrare la luce del sole, senza aver almeno compiuto il gesto di aprire le imposte?

E se… se invece fossero contenti di ciò che hanno, perché così limitati e piccoli da non saper immaginare altro? Se il loro fastidio venisse da chi gli mostra una realtà diversa? Dobbiamo accettare che la loro piccolezza sia un limite per chi così non è? Dobbiamo accettare e giustificare queste mentalità, anche quando procurano sofferenze agli altri, soprattutto a chi sta loro vicino? Tante volte siamo di fronte a un rapporto di parità ed entrambe le parti vivono lo stesso vuoto, ma quando non è così? (O non lo è più…?) Possiamo accettare che qualcuno voglia rinchiudere anche gli altri nel suo buio e tenga le chiavi ben strette, così che nemmeno questi possano vedere la luce?

No! Secondo me, no!

Attenti coloro che impongono un sopruso sugli altri!

Attenti coloro che li difendono, poiché sono corresponsabili delle lacrime che causano!

Umberto

Annunci

Haiku alle nubi

20130521-201539.jpg

Il cielo nero

Rende cupa la mente

Non il mio cuore

SigilloPiccolo


La vera settimana di carnevale.

In principio fu l’IRI e il suo scandalo che ne portò allo smembramento. Giunse poi tangentopoli dalla quale l’Italia uscì senza più la chimica, settore fino a quel momento faro nel mondo per capacità e innovazione.
Ora siamo forse al compimento di quanto iniziato un paio di anni fa e gli scandali su Finmeccanica e ENI, ci porteranno a perdere due (le ultime?) grandi aziende capaci di operare in maniera vincente sui mercati internazionali. Aziende in grado di creare benessere per il Paese e la sua gente. Aziende, STATALI, in grado di creare benessere, occupazione e crescita.

Penso alle parole dei vari Prodi, Amato, Berlusconi, Casini, Bersani e oggi Monti e Napolitano. Penso a chi di loro è conosciuto come “persona seria” e a chi per il suo esatto contrario, eppure tutti costoro trovano un comune denominatore con altre parole, altri nomi:
IRI,
MONTEDISON,
FINMECCANICA,
ENI.
Tutti partecipanti alla svendita di questo straordinario Paese, che, per una volta mi trovo d’accordo con D’Alema, tanto vorrei fosse normale…

Personalmente non provo rispetto per nessuno di coloro che ho nominato prima e ho una domanda che mi pesa come un macigno… Ma… La magistratura che a colpi di scandali sta aiutando a distruggere questo Paese da 20 anni a questa parte e che troppe volte scavalca il muro e va in Parlamento… è parte integrante del meccanismo, oppure inconsapevole pedina?

Dei giornalisti non fatemi parlare per favore, se penso che serve un esame per entrare a far parte di questa corporazione mi viene da vomitare. (Non per tutti ovviamente)

Trovo conforto solo nella storia. Cammino per Verona, Venezia, lo scorso anno sono tornato a Roma e spero presto di rivedere Firenze. Rifletto su come la storia sia fatta da una curva sinusoidale e ciò che sta su prima o poi scende, ma anche risale. Ma questo può accadere quando il potere è in mano ai singoli Stati e ai loro abitanti, mentre oggi sembra che sia più in alto, detenuto da oligarchi extra-statali che anzi lavorano per svuotare le nazioni delle loro prerogative.
E ci riescono

Non smettiamo di raccontare ai nostri figli cosa è l’Italia. Non cediamoli alla televisione. Non lasciamoli in braccio al vuoto che ci ha circondato

Umberto


Buonanotte…

“Il problema è la notte, il buio fa luce a troppi pensieri”

(F. Amoruso)


La Divina Commedia l’Opera

Quest’aria andrebbe fatta ascoltare nelle scuole, soprattutto alle Superiori. Per far capire davvero cosa significhi una selva oscura.

Ma non le mie parole…

“Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura

ché la diritta via era smarrita.

  Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

5esta selva selvaggia e aspra e forte

che nel pensier rinova la paura!”

Notte che dilaghi dentro me
Notte che oscuri la mia vita
Notte che avvolgi la mia mente
In un cammino senza strade

Chiuso in un abisso senza uscita
In un abbraccio gelido
In questa notte io mi perdo
In una selva tra le tenebre

Cerco
Una speranza che mi illumini
Cerco una strada oltre il buio
Mentre mi perdo in questa notte
Mentre smarrito cerco l’alba
E grido al cielo
Grido il dolore di ogni uomo
La vita
Che è dolore dentro me

Tenebrosa selva che mi stringi
In un abbraccio senza amore
Lascia che veda un po’ di cielo
Aldilà di queste tenebre

Cerco
Una speranza che mi illumini
Cerco una strada oltre il buio
Mentre mi perdo in questa notte
Mentre smarrito cerco l’alba
E grido al cielo
Grido il dolore di ogni uomo
La vita
Che è dolore dentro me



Ti vedo splendente

Ti vedo splendente così come sei

E felice cammino venendoti incontro

Eppur sempre quando credo di averti raggiunta

Te ne vai.

Come una nave in balia delle onde in tempesta

Cerco fuga e sostegno nei barlumi di quiete

Ma presto la spuma mi riporta alla gogna

E mi rotola e smuove da sponda a sponda

Quanta strada ho da fare?

Che cosa mi attende?

Quali prove hai deciso io debba subire?

Ma il nemico più grande la lotta più dura

È dentro di me

Esso sempre mi osserva e ti guarda sornione

A ogni accenno di calma mi chiama repente

Con la coda strisciante e la mela nel palmo

Chiedo Forza

La Imploro!

Di non prenderne assaggio

Ma è sì bello il colore attraente la buccia

Chiusi siano i miei occhi!

Ostruiti gli orecchi!

Solo il cuore in mia vece cammini nel mondo

Esso solo sa il vero magnifico gioco

dell’Amore sincero che nulla richiede

Chiedo Forza

La imploro

Per non cadere sfinito

Ma non mio è il volere che vada esaudito

Troppe sono le cose che ho da meritare

Troppo è forse indecisa la via da seguire

Non posso che alzarmi e continuare a sperare

Che il mio cuore conosca le parole da dire


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: