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Una carezza per la sera

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Una carezza per la sera

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Una carezza per la sera

 

Che poi… a volte… tutto ciò che desideri è chiedere al cielo che trasporti il tuo pensiero, affinché il vento ne faccia una carezza . . .


Riflessioni e Carezze per la sera

Innanzitutto

chiedo scusa per la lunghezza del post. Le riflessioni di un folle spesso tendono a non essere contenute.

Poi la carezza

Infine i pensieri

Intanto che ascoltate la canzone (spero lo facciate, perché a me piace davvero molto per le sue sfumature musicali, ma anche per quelle nascoste nel testo, anche se questa versione è appena troppo poco allegra di voce) parto per una riflessione che trae origine da un film visto l’altra sera.

La Rai ha ritrasmesso uno sceneggiato sulla vita di San Filippo Neri, colui che ha inventato l’oratorio e forse uno di quelli che davvero può dire di aver capito il messaggio del Vangelo. Forse per questo, come anche Francesco prima di lui, poco “Santo” eppure tra i più Santi”. Ma queste sono riflessioni personali che magari svilupperemo altrove. Per la cronaca, questa mia riflessione parla di Dio, non di religione. E parla di uomini.

All’interno del film vi à una scena verso la fine che vede uno dei ragazzi di Filippo Neri, finalmente diventato vescovo (sogno inseguito da sempre fin da ragazzino ricco e viziato nipote del Papa, per aspirare poi al cardinalato e… chissà?!) nella più profonda disperazione.

Il ragazzo aveva in quel momento tutto quanto avesse mai sognato ed era pronto per altri balzi, eppure… eppure era vuoto… si sentiva vuoto.

Decide allora di scrivere una lettera al suo vecchio amico sacerdote per raccontargli come si sentisse e vi inserisce un pensiero:

“Le uniche cose felici che ho avuto nella mia vita sono state la carezza di uno zingaro e il tuo sorriso”.

Penso alla sua vita, ai suoi sogni, poi penso alla società di oggi e a cosa la muove e alle motivazioni che animano i nostri pensieri e le nostre azioni. Penso a cosa conta davvero.

Tramite quella carezza e quel sorriso, al ragazzo non era stato dato solo un ricordo sereno, era stata indicata una Via. Non palazzi e abiti firmati e preziosi, ma carezze da dare agli altri e sorrisi che possano portare il sole nelle giornate più buie. Non aveva ricevuto per tenere, ma per dare. Si potrebbe ritenere che ciò che abbiamo davvero, lo abbiamo solo quando lo diamo. (Da qui partono altri pensieri…)

Penso a me… ai colori del mio buio, eppure… eppure è vero! Sorrisi e Carezze portano il sole nelle giornate più buie. Noi possiamo essere quel Sole! Ma cosa c’è di più bello? Cosa c’è di più bello dell’essere come il Sole? Cosa c’è di più grande?

Eppure il compito è troppo grande e noi siamo così piccoli…

Nella canzone di Branduardi il protagonista è fratello e cugino di due sacerdoti, ma egli ha fatto più di loro, leggendo da un libro di canzoni, il quale io immagino liso e con le pagine che tendono a staccarsi, comperato alla fiera di Sligo. Sicuramente per due soldi.

Due soldi come il topolino di un’altra canzone. Un essere piccolo che però scatena una serie di conseguenze che portano addirittura a Dio in una catena senza fine e in continuo crescendo.

Allora i pensieri e le certezze diventano domande:

Il compito è davvero troppo grande? Noi siamo davvero troppo piccoli?

Abbiamo la possibilità di essere Sole. (Lasciando agli altri la libertà di accettarci o no per questo. Il Sole splende incurante di chi lo guarda).

Abbiamo visto che da una piccola cosa, un libro liso, un topolino, si può arrivare fino a Dio.

Allora?

Cosa ci manca?

Cosa ci impedisce di volare?

Chi mai potrà avere la “colpa” di fermarci?

Chi mai potrà avere il potere per fermarci?

Chi…?

Non andrò avanti alla ricerca delle risposte, poiché queste appartengono a ognuno di noi. Le mie sono riflessioni ad alta voce e quindi sono principalmente rivolte a me, ma siccome

vivere è vivere insieme

allora le condivido.

Le risposte spettano ai singoli. La mia testa dice che essa sia “Nessuno”. Ma è solo la mia.

A me auguro di trovare la forza per seguire la risposta.

A voi… Tutto il bene per una serata e poi una notte serena.

Grazie se siete arrivati fino in fondo, avendo tolto del tempo alle Vostre cose. Spero ne sia valsa la pena.

Buonanotte.


Una carezza per la sera


Una carezza per la sera

http://youtu.be/q-Q_rzKEltY


Una carezza per la sera

Continuiamo sul tema, ma stavolta più dolci. Davvero come una carezza sul cuore

 


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