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Buongiorno

“Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti”

(Karl Kraus)


Programma della Serata

solo suonato da… Uto Ughi.

Buona serata anche a Voi


Siamo tutti il signor G

Da rivedere con assidua continuità!

 


Sulla violenza, senza (s)favoritismi

Oggi ho risposto a un post del Presidente della Camera su facebook, nel quale la Presidente Boldrini ringraziava Rai Uno… Ma faccio prima a farVi leggere le sue dirette parole:

“Ringrazio Rai Uno per avere dedicato una giornata alla lotta contro la violenza sulle donne. E’ positivo che il servizio televisivo pubblico si spenda su questi temi!”

Più che d’accordo.

La mia risposta fu la seguente:

“La violenza sulle donne va combattuta con tutte le nostre forze, ma contemporaneamente va fatto un lavoro sulla violenza e basta! Finché combatteremo la violenza contro questo o quell’obiettivo, non riusciremo mai a vincere. La violenza va impedita prima che si manifesti, tagliandone le radici. Se non si fa questo, essa troverà sempre uno sfogo e sempre peggiore.”

La violenza è un problema che sento molto, perché la vedo in rivoli dalle svariate forme e allora mi sento di completare il discorso con qualcosa che potrebbe anche non piacere: Ho il timore che ognuno difenda la lotta a una violenza piuttosto che alla violenza. Così si vogliono istituire leggi per il reato di omofobia, così si ratifica una norma (inutile, senza conseguenze in Italia, leggetela) contro il femminicidio. Altri invece invocano, peraltro con violenza essi stessi, leggi a (giusta) difesa degli animali.

Io potrei citare numeri e immagini e dolori di centinai di bambini maltrattati, financo violentati, ogni anno in Italia e allora ecco che l’asticella si sposterebbe e tutto quanto citato prima ricadrebbe nel silenzio anche dei media. Cosa valgono queste battaglie?

Sono io che non lo sento, oppure non c’è nemmeno UN discorso serio sull’argomento?

A me non interessano nuove leggi per difendere le donne, né i bambini, né gli omosessuali, né quelli con un orecchio solo o gli altri con gli occhiali con un’asticella bianca e una rossa! A me interessa che in questo Paese si torni a parlare di cultura. Una cultura del rispetto e dei doveri insegnata nelle scuole, perché là dove le famiglie mancano, DEVE tornare a intervenire la scuola. Si deve puntare ai più piccoli e da questi risalire. Le famiglie non scappino e anzi si trovino aiutate a recuperare queste loro mancanze.

Non significa dimenticare gli adulti però:

Programmi più intelligenti anche nell’intrattenimento (non dovrebbe volerci molto…);

Manifestazioni più serie anche nelle piazze (non so, conferenze aperte per esempio), dove potersi incontrare e affrontare i temi della…

… Parità sessuale (regalando finalmente alla storia i maschilisti e le femministe, due facce della stessa rovina a mio parere, seppur le seconde più comprensibili entro certi limiti);

… della parità sociale, la cui mancanza può essere un fattore scatenante di violenza sugli altri generata dalla frustrazione personale;

… della parità economica, le cui conseguenze sono potenzialmente disastrose,

etc…

Questo è quanto io vorrei sentire. questo è quanto va proposto. Una nuova educazione alla responsabilità, che non può esistere senza un approccio globale e coinvolgente tutte le tematiche inerenti la vita sociale.

Questo è davvero quanto vorrei sentire..

Sono io il sordo…?

Umberto


Il Carnevale di Venezia


Buongiorno

“Nessuno può indossare troppo a lungo una faccia in privato un’altra davanti alla gente senza trovarsi alla fine a non sapere più quale è quella vera”

(N. Hawthorne, La lettera scarlatta)


Guerra!

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2001… 2012 …


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