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Una carezza per la sera

Pace, sorrisi e poesia. Questo è il mio piccolo augurio…

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Una carezza per la sera

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano
nella cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma
la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli Dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma
puoi sconfiggere la morte
in vita,
qualche volta.
E più impari a farlo
di frequente,
più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché
ce l’hai.
Tu sei meraviglioso
gli Dei aspettano di compiacersi in te.

(Charles Bukowski)


Oggi sono qui

Non era stato dimenticato che adoro Venezia, vero? 😉

 

Sei bella,
Venezia,
che bella 
ti desti
dal fondo 
del mare,
in cui padrona
ti specchi.
Il mare
t’inargenta
e l’onda fugge;
il mio occhio
mira e rimira,
mentre il silenzio
mi parla.
Dolce è la visione,
dolce il cammino!
Belle sono
le onde là,
dove l’occhio
incantato spazia.
Un’eco odo risalire
dalle calle
e spandersi dolce
per l’aere
dal sapor di mare.
È voce amica
che nel cuore
penetra,
rimanendo
a perenne
ricordo.
Sono a Venezia
che incanta
e strega.

(Luca Vicenzo Simbari)

 


piccolo fiore

Faticai a non calpestarti 
Piccolo fiore che
A malapena t’alzi da terra.
Non fu difficile
Passarti oltre
E proseguire il mio passo.
Vennero venti a scuotermi
E mi presero
E mi portarono via
Io così forte che
Spostavo le montagne.
 
Lunga la strada 
Del mio ritorno.
 
E di nuovo sono qui
E tu ancora sei qui
 
Per niente scosso.
Hai atteso
Che il vento passasse
E fratello
Gli hai dato di nome
E lui a te si è inchinato
Come ora anche io so fare.
Non più squassato 
Rialzo gli occhi al cielo
Nella quiete rivedo 
La Luce
In semplici petali bianchi
La Pace

SigilloPiccolo 


Una carezza per la sera

Si sono incrociati come estranei,
senza un gesto o una parola,
lei diretta al negozio,
lui alla sua auto.

Forse smarriti
O distratti
O immemori
Di essersi, per un breve attimo,
amati per sempre.

D’altronde nessuna garanzia
Che fossero loro.
Sì, forse, da lontano,
ma da vicino niente affatto.

Li ho visti dalla finestra
E chi guarda dall’alto
Sbaglia più facilmente.

Lei è sparita dietro la porta a vetri,
lui si è messo al volante
ed è partito in fretta.
Cioè, come se nulla fosse accaduto,
anche se è accaduto.

E io, solo per un istante
Certa di quel che ho visto,
cerco di persuadere Voi, Lettori,
con brevi versi occasionali
quanto triste è stato.

(W. Szymborska)


Senryu passionale

20130807-125306.jpg

Alito di te
Come nebbia ricopre
Caldi fremiti


Senryu della sera

20130729-185051.jpg

Cala silente
La tenda della notte
Trova lacrime

SigilloPiccolo


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