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Buongiorno

“La solitudine è come una lente d’ingrandimento: se sei solo e stai bene stai benissimo, se sei solo e stai male stai malissimo.”

Giacomo Leopardi

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La solitudine…

“La solitudine è una moltitudine di pensieri nascosti che racconti solo a te stesso.”

(A. Becci)


Da tener presente

“Amate per amore, mai per solitudine.”

(Serena Santorelli).


Una riflessione per la sera

“Odio colui che mi ruba la solitudine, senza darmi in cambio una vera compagnia”

(Nieztsche)


Il silenzio è…

So che è troppo lungo, ma… mi è venuto così, al supermercato…

Di tutte le caratteristiche della società moderna la più dirompente è: il rumore.

Un tempo si entrava in un tempio e il silenzio era la culla più dolce. Le cattedrali del mondo moderno invece, gli ipermercati, sono una fucina ininterrota di rumore.

Un orecchio attento e allenato può imparare a distinguere i discorsi delle voci dalle ruote dei carrelli, le mani che tastano pacchi opachi dal suono dei codici a barre sulle casse, ma il fascino sta nel godere l’insieme, come un moderno canto gregoriano che accompagna l’acquirente fedele nel suo inginocchiarsi di fronte alle offerte dello scaffale più in basso.

In tanti lo avvertono, forse tutti. Solo che in troppi lo combattono con la solitudine.

Quante cuffie si vedono… Quanti mondi solitari! Quanti sguardi cupi e spenti, talmente assuefatti al nulla da non riuscire nemmeno a piangere.

Piango io invece. Per loro.

Ma poco però, perché mi aspettano i silenzi!
C’è molto da ascoltare: Il battito del mio cuore, il mio respiro, la sensazione dell’aria sulla pelle… Nessuno può togliermi questo piacere.
Ascoltare gli uccelli tra un canto e l’altro o il silenzio tra il lampo e il tuono.

Il rumore… Il rumore è un po’ come un turbine che ti porta via, lassù, lontano dalle cose vere.

Il silenzio… è il piacere di rimanere sospesi e scoprire quali cose sono vere davvero.


Comunità

E’ necessario stare insieme alle persone nel mondo, a volte una vera e propria missione, ma come si può stare in compagnia degli altri, se non si sa stare in compagnia di noi stessi da soli?

Non è un abbandonare, nemmeno un rifiatare: è semplicemente un imparare ad ascoltare i silenzi. Tutti sono capaci di percepire i suoni che gli altri emettono, ma ben pochi stanno attenti ai silenzi (per la verità anche quelli che stanno attenti agli stessi suoni non sono molti…).

Cosa ne dite Voi? In un certo senso se una persona non esprime chiaramente ciò che ha dentro, forse è perché non vuole e quindi non dovremmo preoccuparcene, ma se magari semplicemente non sa il “come”?

Credo che ascoltare i silenzi sia davvero importante e iniziare dai propri fondamentale. Spesso, troppo spesso, si sta vicino agli altri quasi per riempire i nostri vuoti. Non è il sistema giusto. Non è moralmente giusto.

Secondo Voi…?


Un carezza per la sera


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